Our technology was published in Italian national daily newspaper “CORRIERE DELLA SERA”.

CORRIERE DELLA SERA
2017.12.30
P. 36/37

Case e altri luoghi : 5 sentimenti del 2018

La luce/ il docente
Los Angeles insegna Nella città domestica luminosità protettiva
di Francesco Zurlo

La luce che verrà sarà sempre più una luce urbana. Non solo quella delle insegne commerciali, degli eventi festivi o delle torri-show di laser e luci intermittenti come visto a Citylife a Milano, quanto quella della quotidianità, espressa dalla rassicurante presenza di lampioni, oggetti famigliari e ricorrenti nel nostro immaginario di città.
Ed Ebrahimian, direttore del City of Los Angeles Bureau of Street Lighting, ha compiuto negli ultimi 7 anni il più imponente intervento al mondo di riconversione del paesaggio luminoso di una città, sostituendo vecchie lampade a vapore di sodio (con luce gialla e scarsa resa cromatica) con LED ad alta efficienza in oltre 200.000 lampioni. Un intervento pari a 57 milioni di dollari ma con uno risparmio di energia di ben 10 milioni di dollari l’anno, a garantire un punto di pareggio in meno di 5 anni, anche grazie alla continua riduzione di costo (oltre ad una maggiore efficienza) di queste tecnologie. Il risparmio energetico ha consentito al direttore di ripensare i lampioni come dei poli intelligenti della città, associandovi servizi vari: dalla ricarica di veicoli elettrici, a ripetitori telefonici e GPS, dal controllo remoto del traffico alla possibilità di accendere/spegnere le luci in funzione di traffico e della presenza di persone. La nuova luce, inoltre, ha ridotto notevolmente i crimini e aumento la percezione di sicurezza e una maggiore motivazione a vivere la città.
Certo, Los Angeles e’ una città a misura d’automobile più che di essere umano e questo intervento, in un contesto come quello europeo, può portare con se altre potenzialità. Partendo dalla tecnologia: i LED hanno un picco di luce blu che risulta essere dannoso per la percezione e il benessere ma nuove tecnologie (ad esempio il TRI-R di Toshiba), riescono ormai a simulare lo spettro della luce naturale, distribuendo i colori in modo omogeneo e contribuendo a realizzare ambienti ed esperienze di luce confortevoli. L’obiettivo ora e’ far si che queste luci <civiche> possono liberarsi nella forma e copiare, pur rispettando le normative, le lampade della domesticità, che con tecnologie analoghe tendono a creare atmosfera, a delimitare gli spazi, a suscitare emozioni.

 

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